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2 video passa tempo
inviato da spawn21d 07/12/2010 12:38:10 |
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http://www.youtube.com/watch?v=LE-JN7_rxtE&NR=1
http://www.youtube.com/watch?v=DX4LMGQMEu4 |
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Pupe, secchioni, nane e ballerini
inviato da winston smith 16/04/2010 23:07:05 |
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Il titolo del post è un tentativo disperato per fare abbeverare qualcuno a questa fonte che oramai zampilla a cadenza stagionale.
L'argomento del post è un quesito morale che mi tormenta da quando ho deciso di partecipare a La pupa e il secchione. Che si tratti di tv spazzatura non ci piove. Però credo non piova nemmeno sul fatto che l'esperienza di partecipare come concorrente possa essere simpatica, interessante addirittura. Ora: quando io mi diverto, mi appago ecc. a fare qualcosa che dalla parte dello spettatore è piuttosto svilente, in che grado sono responsabile dello svilimento in questione? Dovrei rifiutare di prendere parte a qualcosa che declassa il mondo dello spettacolo; o piuttosto dovrei viverla come un'esperienza che mi arricchisce a prescindere dal mostro in cui si trasformerà con la trasmissione? Terrei da parte l'argomento sulla libertà di scelta e ricezione da parte del consumatore...
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Body scanner
inviato da YUP l'eclettico 06/01/2010 12:37:59 |
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A nudo con i body scanner
Tutte queste polemiche sui body scanner, ma nessuno ne ha mai fatte per quei ben noti occhiali che vendevano su giornali tipo Cronaca Vera. Eppure funzionavano allo stesso modo.
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Buon Natale
inviato da winston smith 25/12/2009 15:33:31 |
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Anche se New Alexandria non è morta, non vogliamo comunque aspettare Pasqua per dare pallidi segnali di resurrezione. E quindi tanti auguri ecc.
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!!!
inviato da winston smith 28/10/2009 21:47:27 |
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Prendo spunto da un verso appena ascoltato su questo sito, direttamente dalla calde voce del cigno:
che girotondo di coglioni |
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Manifesto con Faro
inviato da YUP l'eclettico 17/07/2009 21:03:04 |
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Io questo faro l'ho già visto da qualche parte..
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La mattanza deille balene nelle isole Far Oer
inviato da winston smith 30/05/2009 11:21:22 |
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Defibrillo New Alexandria riportando una notizia che ha confuso le mie idee nelle ultime quindici ore circa. Chiarisco che non ho una vera opinione sul problema, e che pregherei qualche cane in transito sul sito di aiutarmi a svilupparne una Ho ricevuto una mail di sant'Antonio che doveva sensibilizzarmi sul massacro annuale di balene pilota nelle isole Far Oer (Danimarca). Ecco un articolo in merito: Riporto da Ecoblog.it: «Ogni anno, dal 1709, le acque delle isole Fær Oer, arcipelago danese a sud dell’Islanda, si tingono di rosso. Non per strani fenomeni di inquinamento marino, ma a causa dell’uccisione di molte centinaia di balene pilota, macellate dagli stessi abitanti, spesso adolescenti, che dimostrano così di entrare a far parte nell’età adulta. La crudele mattanza non ha infatti scopi commerciali, in quanto la carne di questi cetacei, inquinata da tossine e metalli pesanti, non è conforme agli standard dell’Unione sugli alimenti per il consumo umano. La balene pilota, molto socievoli con l’uomo, vengono attirate nelle baie, spesso usando dei motoscafi che disorientano l’intero gruppo di cetacei. Una volta arenate sulla riva, vengono circondate ed uccise a colpi di ascia e uncini. Sebbene le balene del Nord Atlantico siano considerate specie protetta dalla “Convention on the Conservation of European Wildlife and Natural Habitats”, le Fær Oer hanno un proprio governo che stabilisce indipendentemente le regole della caccia. Ogni anno, quindi, vengono uccisi fino 2000 animali, sconvolgendo equilibri e mettendo in pericolo l’intera specie, visto che spesso i piccoli che scampano alla caccia, sono comunque condannati a morte».
Il testo è accompagnato da foto molto eloquenti; rinvio al link vista la scabrosità: http://www.kalonglbte.it/default.asp?idrubrica=COSTUME%20E%20SOCIETA%27&idarticolo=34 Andiamo ora alla mail che ho ricevuto: BENCHE' QUESTO SEMBRI INCREDIBILE, OGNI ANNO, QUESTO MASSACRO BRUTALE E SANGUINARIO SI RIPRODUCE NELLE ISOLE FEROE, CHE APPARTENGONO ALLA DANIMARCA. LA DANIMARCA , UN PAESE SUPPOSTO 'CIVILIZZATO'. TROPPE POCHE PERSONE AL MONDO CONOSCONO QUESTO AVVENIMENTO ORRIBILE E DEPROVEVOLE CHE SI RIPETE OGNI ANNO. QUESTO MASSACRO SANGUINARIO E' IL FRUTTO DI GIOVANI UOMINI CHE VI PARTECIPANO PER DIMOSTRARE DI AVER RAGGIUTNO L'ETA' ADULTA (!!). E' ASSOLUTAMENTE INCREDIBILE CHE NON SIA FATTO NIENTE AFFINCHE ' QUESTA BARBARIE CESSI. UNA BARBARIE CONTRO I DELFINI CALDERONES, UN DELFINO SUPER INTELLIGENTE E SOCIEVOLE CHE SI AVVICINA ALLA GENTE PER CURIOSITA'.
INVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI. VERGOGNA ALLA DANIMARCA !!! Fate sapere a tutti che in Danimarca massacrano ogni anno i delfini extra-intelligenti e socievoli per una festa così come fosse un carnevale. Solo le persone inutili pensano che tanto non cambia nulla e per questo rifiutano di inviare questo messaggio a tutti. Speriamo che cambierà, chi lo sa! E' evidente uno stile che non può, in chi come me studia antropologia, non evocare lo spettro dell'etnocentrismo. Si parla di civiltà, di barbarie - quest'ultima contrapposta alla superintelligenza dei delfini balena. La domanda è ovvia: chi stabilisce cosa è civile e cosa no? La risposta è altrettanto ovvia: i fatti delle Far Oer chiamano in causa problemi di natura morale che rimandano ad una dimensione universale, comunque sovra-culturale. E qui saliamo ad un livello superiore: dall'etnocentrismo all'antropocentrismo. Quest'ultimo è definibile come la tendenza dell'uomo a porsi come centro del mondo, inteso sia come ecosistema che come ordine morale. Facendo una ricerchina su internet per crearmi un autodibattito ho notato come l'animalismo sia considerato la risposta all'antropocentrismo stesso, la fine della pretesa di superiorità da parte dell'uomo. Tuttavia, mi viene da pensare che lo stesso discorso sui diritti animali sia di ordine antropocentrico, frutto di una smania classificatoria per cui l'uomo finisce col vedere gli animali secondo gli stessi parametri che usa per sé stesso: soggetti morali, portatori di diritti. In alcuni casi si giunge a una deriva, evidente nel linguaggio dell'indignazione: animali carini, animali inteliggenti, balene che urlano come uomini quando le scanni (cfr. il blog di Grillo sulle Far Oer) e mai una difesa delle blatte. Volendo prendere in considerazione il problema morale, esso è a mio avviso scindibile in due. Un conto è il comportamento morale dell'uomo nei confronti dell'ambiente, per esempio la necessità di rispettare la biodiversità. Questo mi sembra abbastanza pacifico: anche la tradizione (in verità piuttosto recente) delle Far Oer deve essere posta di fronte al problema: se scanniamo tutte le balene cosa scanneranno i nostri figliuoli? Va comunque detto che il rapporto con l'ambiente è regolato in tutte le culture; e in ogni caso la nostra società (razionalista, individualista - ora ci arriviamo) è la prima ad aver messo l'ecosistema davvero in pericolo. Un altro conto è il rapporto morale "speculare" tra l'uomo ed elementi del suo ambiente, percepiti proprio come soggetti di diritti invece che come oggetti di doveri (c'è una sottile distinzione!): io ho un obbligo morale nei confronti della balena, obbligo che è dello stesso ordine - anche se non necessariamente dello stesso grado - del mio obbligo nei confronti di te che leggi. Siamo tutti forme di vita ugualmente degne. Su questo ho fortissime perplessità. Chiudo la parentesi sull'antropocentrismo e torno all'etnocentrismo. Questo discorso morale, nella forma dell'animalismo, è un prodotto della cultura individualista occidentale - esso nasce in contrapposizione con le tendenze consumiste e consumanti di essa, ma è comunque un riflesso del suo discorso: una particolare forma di ragionamento, di classificazione e secondo me di ordine epistemico. Con che validità pèossiamo usare questo discorso per criticare l'altrui rapporto con l'ambiente? Noto una preoccupante facilità nell'allargare la critica animalista a critica della civiltà, il linguaggio del disgusto al linguaggio dell'etnia. Rifiuto due obiezioni, non perché infondate ma perché a mio avviso poco pertinenti: quella per cui i danesi sono occidentali e quella per cui i riti di passaggio come la mattanza delle balene sono futili. Va anche detto che, come l'antiantropocentrismo, anche l'antietnocentrismo ha le sue magagne: per esempio, secondo quale principio non culturalmente situato dovremmo riconoscere la diversità e l'autonomia culturale come valori? Secondo quale forma mentis non vagamente illuminista dovremmo rifiutarci di condannare l'Altro? Epperò la cultura di questo Altro mi si pone davanti come fatto, come insieme di discorsi che posso prendere in considerazione, sviscerare, provocare; non così la sacralità della vita animale, specie considerando la sacralità della vita vegetale. In conclusione: sono molto confuso. |
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Internet, misteri e "induzione persuasiva"
inviato da winston smith 01/05/2009 13:54:41 |
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Vi propongo una riflessione incompleta, superficiale (magari la svilupperò in futuro) e sicuramente in malafede.
Ho recentemente scoperto l'esistenza del professor Corrado Malanga, ordinario di chimica a Pisa e stimatissimo ufologo, specializzato in rapimenti alieni. Malanga avrebbe raccolto innumerevoli testimonianze attraverso il metodo dell'ipnosi regressiva, scoprendo inquietanti convergenze nei racconti dei suoi oltre 400 pazienti, i quali per esempio concorderebbero nel descrivere l'aspetto mostruoso degli alieni di cui sopra. Si è occupato anche della famosa catastrofe di cui parlano i Maya, dapprima fissandola al luglio 2008 e in seguito (un paio di mesi prima) chiarendo che si tratta di previsioni difficili di fatti soggetti a fluttuazioni, ma che in ogni caso dovremmo schiattare entro un lustro. In realtà conosco poco l'opera di Malanga (e qui cominciano l'incompletezza, la superficialità e la malafede), ma il suo caso mi serve per abbozzare un discorso più ampio. Nonostante i video su Youtube e gli articoli riguardanti il professore pullulino di critici più o meno giocherelloni, la prima impressione che salta agli occhi dopo una ricerca su google è di larga stima nei confronti delle sue tesi - al limite di disaccordi rispettosi verso l'inopinabile carriera di Malanga (che in effetti fa citazioni piuttosto efficaci anche da periodici "serii" ). E questo nonostante le sue parole sembrino assurde, egli ignori totalmente il principio di falsificazione del buon vecchio Popper e converga ampiamente - a quanto pare - con certe tesi di Scientology. E' una circostanza in cui m'imbatto spesso quando faccio ricerchine su (chiamiamoli generalizzando) "misteri", insomma realtà d'informazione lontane dalla cronaca ordinaria - siano esse teorie del complotto, ipotesi fantascientifiche, nuove religioni o anche semplici inchieste d'assalto sui retroscena della politica e dell'economia. In breve: visto che di queste cose parlano soprattutto i fanatici, troverai sempre un numero schiacciante di argomentazioni a loro favore. Chi dovrebbe smentire non sempre si dà pena; si potrebbe ipotizzare un modello per cui tanto più il fatto è assurdo tantomeno si troverà qualcuno disposto ad uno "sgonfiamento" serio: dinamica che non fa i conti con l'apparente mancanza di proporzione tra quest'assurdità ed il successo del caso in merito (cioè, in rete puoi scrivere qualunque cazzata, tanto c'è sempre un bel po' di gente che ti viene dietro e la diffonde a macchia). Una cosa simile accade nello spazio commenti del blog di Beppe Grillo: messaggi insignificanti vengono postati duecento volte facendo scivolare in basso le voci critiche E' il banalissimo discorso di Goebbels sulla bugia ripetuta mille volte. Parlo di induzione persuasiva, complicando un fatto semplice, per fare notare come il ragionamento induttivo (tot cigni sono bianchi: tutti i cigni potrebbero essere bianchi, in assenza di smentita), se il cigno nero viene inghiottito da una marea di cigni bianchi, può orientare pratiche di vita. Questo tuttavia mi porta ad aprire due finestre, riguardanti appunto il rapporto tra informazioni e pratiche. La prima è una parziale controprova al mio discorso, o comunque una buona notizia: ho notato che i siti dedicati alla smentita sono tendenzialmente più presenti quando si parli appunto di pratiche. Un esempio è quello delle sette: Scientology, l'Ontopsicologia, il buddhismo Soka Gakkai sono osservati da siti critici, nati forse da gente che "c'è caduta". La seconda mi riporta a Malanga, il quale consigliava a tutti di aprire un mutuo in questo periodo, ché tanto non lo avrebbero pagato. Ma secondo voi la gente che gli crede cosa fa? Si apre davvero il mutuo? Comincia a flagellarsi in attesa del giorno del giudizio? Ripiega nel tipico fatalismo da complotto per cui "tanto non possiamo farci niente"? Ecco, questo andrebbe sviscerato. |
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Facebook e password smarrita
inviato da YUP l'eclettico 11/04/2009 19:38:10 |
| Ho appena finito di aggiungere due nuove funzioni al sito: pulsante "condividi su facebook" su tutte le opere, e servizio per reimpostare la password dimenticata. |
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Visitate il mio nuovo FORUM
inviato da @aky 09/04/2009 14:41:56 |
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